Una disfida di inciviltà. A vincerla, per acclamazione popolare e pubblica condanna, qualche “geniale” mente che ha ben pensato di imbrattare la statua che decora una delle piazzette più in vista della città: piazza Massimo D’Azeglio. Siamo a pochi passi dal Palazzo di Città, fulcro istituzionale della vita barlettana, e da corso Vittorio Emanuele II, la strada più frequentata della nostra città. La scritta, inneggiante il calcio (“Barletta m…”), poco ha a che fare con le disfide cavalleresche che hanno reso famosa Barletta, ma con lo sport: e in questo caso, a perderci è il pubblico decoro.