A cura di Viviana Damore

Terza età non è sinonimo di passività, anzi spesso in età avanzata si trova il tempo necessario a dedicarsi a quelle attività della vita che per necessità, mancanza di tempo e impegni, si è dovuto accantonare a lungo. Si è svolto infatti la scorsa sera, nella sala della Comunità di S. Antonio la presentazione della mostra Sul filo della tradizione “Il focolare domestico”, scaturita dal laboratorio “La bottega della creatività” inserito nel percorso didattico dell’Università della terza età, ormai alla sua terza edizione. Sono stati inoltre consegnati agli iscritti gli attestati di partecipazione allo stesso anno scolastico.

Sono intervenute a presentare la mostra che avrà luogo sino al 27 giugno nella sala della Comunità S. Antonio: Angela Paolillo, presidente dell’Università della terza età; Daniela Ruggiero, presidente Club per l’Unesco di barletta; Marcella Ruggiero, direttrice dei corsi dell’Università della terza età.

Tra tradizione e innovazione il percorso della mostra si snoda offrendo un particolare spaccato sulla creatività in età adulta: dai centrini ai ricami su stoffe varie, dalle tovaglie agli oggetti realizzati a mano. Spesso infatti ci si sofferma sull’importanza della creatività nei bambini e sul mantenerla sempre attiva mentre purtroppo, talvolta si trascura la funzionalità dello stimolare le mente durante la terza età.

Numerosissimi e tutti positivi sono infatti i riscontri ottenuti mantenendo la mente impegnata anche in età avanzata: dalla prevenzione di alcune malattie mentali degenerative al semplice giovamento psicofisico, una mente stimolata porterà sempre ad un corpo migliore e ad una vita più allegra, d’altronde come ha detto qualcuno: “Anche la vista col tempo migliora. Da giovani vediamo bene, da vecchi guardiamo lontano”.