Connivenza, omissioni, incapacità o superficialità: a quale di queste quattro “doti” dobbiamo attribuire la perdurante situazione di degrado del mai nato Parco di via Vanvitelli? – lo chiede la consigliera comunale Grazia Desario (Area Popolare), che ancora una volta attacca l’Amministrazione comunale pur facendo parte della maggioranza – Ancora oggi assistiamo ad una vergogna che si protrae da ben 3 anni con interrogazioni consiliari e servizi giornalistici, ma che trova sorda questa Amministrazione con in capo il Sindaco Cascella, l’Assessore al ramo Azzurra Pelle, il Dirigente e i vari uffici preposti.received_1381820871901295

Ci si chiede, se la pervicacia con cui viene “protetta” questa disattenzione sia dovuta alla volontà sadica di fare vivere in condizione di degrado gli abitanti che si affacciano su quest’area, oppure alla volontà di ritardare il più possibile per motivi  incomprensibili, spero non amicali, o incapacità gestionale della cosa pubblica. Pensare che  questo programma di recupero urbano avrebbe dovuto avere come maggior scopo quello di riqualificare,  di dare dignità e vivibilità a questi quartieri emarginati, invece  ci si è limitati, come al solito, alla sola edificazione di fabbricati. Infatti non un euro è stato inserito nel piano triennale delle opere pubbliche per il completamento e l’arredo delle aree già consegnate e collaudate. Nel protrarsi di questi anni, l’Amministrazione ha continuato a snobbare i continui solleciti dei cittadini che, impazienti, attendono risposte certe sui tempi previsti per concludere i lavori, precisando che non intendono accontentarsi di interventi di pulizia di un quartiere ormai deturpato e in continuo stato di abbandono. Quante ordinanze di pulizia, mai rispettate, devono essere sostenute a spese della collettività, vedi ad esempio quella del giugno 2016 eseguite dalla Bar.S.A. dell’importo di 5.000 euro? A questo proposito, è stata emessa una ordinanza dirigenziale del 24/06/ 2016 attraverso la quale si disponeva alla Bar. S.A. di effettuare un intervento di pulizia dopo il disatteso impegno da parte del Sig. Ugo Dibari e della società So.me.ta. Nella stessa ordinanza dirigenziale  si dichiara che l’Amministrazione avrebbe agito in danno degli inadempienti e auspico che sia già stata inoltrata tale richiesta e che la spesa non ricada sulla collettività. Ci ritroviamo, come un fermo immagine, nella stessa situazione del 2016, che ha dell’incredibile.

Le erbacce hanno ripreso nuovamente il sopravvento!