Saranno tutti ammessi alla fase successiva i 351 partecipanti alla prova preselettiva del concorso pubblico indetto dal Comune di Barletta per la copertura a tempo pieno e indeterminato di 12 posti di agente di polizia locale, categoria C, di cui 9 posti in carico al 2020 e tre al 2021. Lo ha stabilito la commissione esaminatrice dopo le polemiche che hanno accompagnato per giorni l’organizzazione della prima prova preselettiva. A cui si sono presentati solo in 351 nonostante le domande di partecipazione al concorso inviate al Comune siano state quasi mille.

I candidati erano tenuti a rispondere ad un questionario di 30 domande nel tempo limite di un’ora. Prevedendo di trovarsi di fronte ad un numero superiore di candidati, la commissione decide di inserire un criterio integrativo, non previsto dal bando, secondo il quale per superare la prova si debba raggiungere il punteggio minimo di 21/30. La preselezione si svolge il 3 e 4 agosto all’interno del Paladisfida ma si conclude con una strage di candidati. Solo in otto, infatti, riescono a raggiungere il punteggio di 21/30 e ad accedere alla fase successiva. Le polemiche sono inevitabili, alimentate anche dagli stessi partecipanti: com’è possibile, si chiedono, coprire i 12 posti di vigile urbano messi a bando se i candidati che hanno superato la prima prova preselettiva sono soltanto otto? E che questi otto dovranno poi affrontare una prova di guida, una di inglese, un’altra di informatica, esami scritti ed orali, andando incontro ad un ulteriore scrematura? La commissione esaminatrice prende atto della situazione imbarazzante venutasi a creare e fa dietrofront eliminando, di fatto, il criterio del punteggio di 21/30 quale discrimine per essere ammessi, e dando via libera alla seconda prova preselettiva a tutti i candidati.

Sarebbe bastato, d’altronde, applicare sin da subito quanto previsto all’art.9 del bando comunale in cui si stabilisce che saranno ammessi alla prova successiva i partecipanti che avranno ottenuto il punteggio più alto nella preselezione, per un numero di candidati pari a 50 volte il numero dei posti messi a concorso. Semplificando con l’aiuto di una calcolatrice: il bando stabilisce che passano alla fase successiva i 600 candidati con il punteggio più alto. Ma se a presentarsi sono stati solo in 351 appare ovvio che a passare la prova dovranno essere gioco forza tutti i partecipanti. E ci spingiamo oltre: stando a questo criterio e visto l’esiguo numero di candidati, era anche inutile far svolgere i test preselettivi.