“Infinita. La chiusura forzata di cinema e teatri, dei luoghi simbolo della nostra cultura, sembra essere infinita. Un dolore di cuore, una fitta nel nostro animo, nelle nostre menti che limita fortemente le relazioni sociali, il confronto, la partecipazione ad eventi di varia natura che arricchiscono il genere umano. Mi manca il pubblico, mi mancano le sale ricche di bambini, di gente di ogni età. Tutto questo è molto triste ma è la fotografia fedele dei nostri giorni”.
Titti Dambra Direttrice della Multisala Paolillo non nasconde l’amarezza per le conseguenze negative legate al Covid 19 nel settore della cultura. “Sembra fantascienza. Uno di quei film surreali ambientati in un futuro lontanissimo. Invece, è tutto vero! La data di riapertura del 27 marzo presa in considerazione dal Ministro Franceschini resta una chimera – afferma – I problemi per molte sale cinematografiche si sono moltiplicati, alcuni esercenti hanno chiuso per sempre i battenti, la maggior parte non naviga in acque tranquille nonostante i famosi ristori”.
Pragmatica e determinata come sempre Titti Dambra spiega la difficile situazione del comparto, una condizione che perdura da mesi. Da oltre 15 anni è la direttrice della Multisala Paolillo. Grande passione e forte impegno caratterizzano il suo lavoro. Francesco Paolillo ha deciso di affidarle la direzione puntando sulla tenacia e sul rigore professionale di una storica collaboratrice del cinema.
Il Politeama Paolillo è uno dei cinema più antichi della nostra Puglia. Nasce nel 1914. Un memorabile punto di riferimento della cultura del territorio. Nel 2004 in occasione dei 90 anni ecco la trasformazione in Multisala con le relative innovazioni tecnologiche.
Nel 2014 grande festa per il centenario con la partecipazione dei vertici regionali ANEC e AGIS e gli interventi degli attori Pio e Amedeo e del compianto Manrico Gammarota sempre molto vicino alle numerose iniziative messe a punto nel corso degli anni da Francesco Paolillo, da Titti Dambra e dallo staff della Multisala. Tantissimi gli eventi organizzati con la presenza di registi, attori, sceneggiatori, e personaggi della società civile, della cultura, della scuola, dell’associazionismo, degli enti locali. Particolarmente significativo il rapporto con le scuole di ogni ordine e grado con la proiezione di film e docufilm, di manifestazioni didattiche ed extra didattiche finalizzate ad una formazione critica e consapevole degli studenti.
“Al momento tutto è bloccato – evidenzia Titti Dambra – Fin dalla più tenera età ho sempre amato il cinema, per me questo stato di cose è innaturale. Quando finirà? Ce lo chiediamo tutti. Aprire le sale per tenerle vuote corrisponde ad una sconfitta. Lo abbiamo provato nei mesi scorsi. La campagna vaccinale è fondamentale per ricostruire e per ricostruirsi. Siamo in zona rossa e le restrizioni non consentono di pensare ad una riapertura. Nessuna data in agenda a tal proposito è stata fissata”.
È questa l’istantanea della Multisala Paolillo e di tutti i cinema italiani in attesa di nuove date, nuove regole e protocolli dettati in primis dall’obbligo della mascherina, dal rispetto della distanza interpersonale, dai posti preassegnati, da un numero di spettatori ridotto rispetto alla capienza massima, dall’obbligo di misurare la temperatura.
“Il 27 marzo, Giornata Mondiale del Teatro, doveva rappresentare una data simbolica per la rinascita culturale in tempo di pandemia – conclude Titti Dambra – Sono molto vicina alle Compagnie, ai registi, agli attori e alle maestranze teatrali. Cinema e teatro non possono morire, significherebbe rinunciare alla stessa esistenza dell’uomo”.





































