«Dalle false accuse al falso vittimismo – così in una nota il gruppo “Cantiere Barletta”. La maschera del sindaco Cannito è definitivamente caduta. Era il 28 giugno, quando, dopo aver chiesto invano un rilancio dell’azione amministrativa, decidevamo con convinzione di uscire dalla maggioranza. Nello stesso giorno, coerentemente, anche i nostri assessori di riferimento fecero un passo indietro rassegnando le dimissioni. Sono passati dunque tre mesi prima di avere un nuovo esecutivo comunale. Eppure, tutto questo tempo non è stato utilizzato per ricercare i profili migliori che potessero dare uno slancio all’azione amministrativa, ma solo per placare gli appetiti politici di taluni soggetti. Ora, però, possiamo trarre alcune conclusioni.

La prima è che praticamente tutti i vecchi assessori (tranne  Nicola Gambarrota) sono stati riconfermati. E questo, oltre a essere abbastanza curioso, denota pure una scarsa lucidità del sindaco.

La seconda è che le cambiali firmate in bianco prima del consiglio comunale sul bilancio sono arrivate all’incasso e, per restare nel gergo, se alcune  sono state riscosse, altre invece sono andate al protesto.

La terza, infine, evidenzia come nemmeno l’aver soddisfatto qualche questuante abbia consentito di far accrescere il numero dei consiglieri a sostegno del primo cittadino che, anziché prendere atto del fallimento, continua a giocare a fare la vittima.

Arrivando persino nel corso di una trasmissione televisiva in cui è stato ospite a criticare ingenerosamente il compianto ex sindaco Ciccio Salerno. Consapevoli dello stato confusionale di Cannito, non vogliamo accanirci oltremodo. Ogni valutazione più precisa la faremo sul campo. Vedremo infatti sin dai prossimi consigli comunali quali saranno i consiglieri a sostegno del sindaco. Ma non ci si illuda di poter esautorare il ruolo del consiglio: se c’è una stabilità tale da consentire la governabilità è bene che si continui. Altrimenti, ognuno faccia le proprie valutazioni, smettendo di umiliare una città che annaspa sempre più»