Tre settimane di ricerche senza approdare a nulla. Si affievoliscono le speranze di ritrovare Michele Cilli, il 24enne scomparso la notte tra il 15 e il 16 gennaio dopo essersi allontanato dalla festa di un amico in compagnia di un conoscente. Forze dell’ordine e volontari hanno perlustrato le campagne che circondano la Fiumara senza reperire indizi utili sulla sorte del giovane barlettano.

Le attività di ricerca, condotte anche in direzione sud verso Trani, potrebbero quindi concludersi nei prossimi giorni. Ascoltato più volte dagli inquirenti come persona informata dei fatti, il 34enne pregiudicato con cui Cilli è stato visto allontanarsi in auto prima di svanire nel nulla, giura di aver accompagnato il ragazzo a casa. C’è un buco nero di tre quarti d’ora dal momento in cui entrano insieme in macchina per fare un giro in città e il ritorno alla festa del 34enne senza più Cilli. Così come rimane un mistero se abbiano o meno incontrato altre persone durante il tragitto percorso insieme. Si indaga negli ambienti della droga per risalire ad un possibile movente di quello che si presenta come un caso di lupara bianca. Cilli potrebbe essere stato vittima di un regolamento di conti tra gruppi criminali che si contendono il mercato degli stupefacenti. Lo fa intendere anche la lettera anonima recapitata alla famiglia e consegnata agli inquirenti in cui si fa cenno ad alcune persone che potrebbero essere coinvolte nella sua scomparsa.

In tarda serata il criminologo Gianni Spoletti, incaricato dai parenti di Cilli di svolgere indagini di supporto alla Procura, consegnerà agli investigatori una nuova memoria in cui verranno rappresentati ulteriori indizi che potrebbero rivelarsi utili alle indagini. Intanto famigliari ed amici di Cilli pensano ad una fiaccolata per le vie della città che possa smuovere le coscienze di chi sa cosa sia accaduto quella notte ma non ha ancora avuto il coraggio di parlare.