Il dibattito è durato diverse ore, l’esito non era per nulla scontato. Ieri mattina è tornato a riunirsi il Consiglio comunale, presso la sala consiliare di via Zanardelli. Come previsto, tra i punti all’ordine del giorno è prevalso quello in cui la massima assise cittadina doveva esprimersi sull’applicazione del diritto di prelazione per l’acquisto dell’appartamento di Palazzo Damato in via Cialdini, proprio sopra la Cantina della Sfida, dove secondo la tradizione avvenne l’Offesa dando il via alla storica Disfida del 1503. Sulla questione siamo intervenuti spesso, anche per riferire il ritiro della delibera di Giunta con cui l’Amministrazione Cannito rinunciava a tale diritto. Dunque, a parte le motivazioni politiche e di opportunità riguardanti anche l’affaire Lasala, ieri è stato lasciato libero spazio al dibattito riguardante l’opportunità di arricchire le proprietà immobiliari comunali di una ulteriore.

Dopo aver approvato la variazione di Bilancio, con cui tecnicamente si è trovata la disponibilità finanziaria per l’eventuale acquisto dai capitoli di spesa del Settore Manutenzioni, liberando i 205.000 € richiesti dalla vendita, Cannito ha ricordato come questa sia stata la prima volta in cui il Consiglio comunale interviene sulla decisione del diritto di prelazione. Ben venga l’utile dibattito su tali temi, dilungatosi tuttavia con argomentazioni molto simili tra loro dei vari consiglieri. Utile ricordare che la maggioranza si è espressa in maniera libera, a seconda dei personali convincimenti dei vari consiglieri. La tesi prevalente che ha spinto verso l’acquisto dell’immobile (ricordiamo che si tratta di un solo appartamento e non dell’intero palazzo) per aggiungere un tassello alla costruzione di un percorso di progettualità futura per la valorizzazione di un avvenimento unico e storico, legato indissolubilmente a questa città. Tuttavia, l’opportunità di acquistare un ulteriore immobile storico, oltre ai tanti in disuso di proprietà comunale, dalle condizioni alquanto “fatiscenti” come ha riferito qualche consigliere, è stata offuscata da discorsi ideologici ed idealisti. L’immobile avrà necessità di una ristrutturazione, oltre che alla previsione di un suo utilizzo e di una sua gestione; qui casca l’asino per alcuni immobili comunali, per cui pure si è ‘miracolosamente’trovato il modo di riqualificarli. Certo la tesi ripetuta dal consigliere Bufo, su cui ci eravamo già soffermati su queste pagine, riguardante l’utilità di avere un immobile di quel valore in vista della creazione di una Fondazione della Disfida è stato certamente uno dei principali termini di riflessione. Il Partito Democratico, che pure era intervenuto, in passato, dicendosi non favorevole all’acquisto “a scatola chiusa”, necessitante di capire la visione dell’amministrazione comunale, ieri si è ritenuto concorde all’acquisto, probabilmente sentendosi confortato dalla corposa documentazione prodotta (?), nonostante il parere sfavorevole della dirigente comunale al Patrimonio, e comunque in assenza di una progettualità certa. Quindi anche Mennea (PD) e Coriolano (M5S) si sono espressi a favore della “occasione” di acquistare il bene. Una maggioranza trasversale, con il Sindaco astenuto e 20 voti favorevoli, ha deciso che si procederà all’acquisto dell’appartamento.

È stato confermato il non ricorso alla rimozione delle auto per le attività di “spazzamento meccanizzato” mensile attualmente in atto, contando sulla collaborazione dei cittadini affinché la municipalizzata possa continuare a svolgere il servizio nel migliore dei modi.