«La casa di riposo Regina Margherita sta diventando preda dei pirati della politica»

«La casa di riposo Regina Margherita sta diventando preda dei pirati della politica»

La nota del consigliere comunale e regionale Ruggiero Mennea

«Dopo tanti sacrifici fatti dai precedenti amministratori e gli investimenti consistenti finanziati dalla Regione Puglia, la casa di riposo “Regina Margherita” diventa territorio di conquista dei soliti pirati della politica. Per la nomina del presidente dell’Azienda pubblica, spunta dal cilindro il nome dell’avv. Ruggiero Balzano, collega di studio e vicino all’ex consigliere comunale Pietro Sciusco, ma lontano da esperienze nel settore assistenziale. La casa di riposo non può diventare merce di scambio politico». A scriverlo in una nota stampa è il consigliere comunale e regionale Ruggiero Mennea.

Ruggiero Mennea
Ruggiero Mennea

«Bisogna che si faccia luce e chiarezza sulla nomina del nuovo presidente della casa di riposo – prosegue il consigliere Ruggiero Mennea -, poiché si tratta dell’unica struttura pubblica in grado di accogliere gli anziani della città. Per questa ragione, ho chiesto formalmente al capo di Gabinetto Stefanazzi e al Presidente Emiliano di valutare attentamente la scelta di chi dovrà ricoprire la suddetta carica. La scorsa estate fu designato l’avv. Pietro Sciusco, revocato subito dopo per inconferibilità dell’incarico poiché consigliere comunale, fino ai primi di maggio, e primo dei non eletti alle scorse amministrative. Adesso appare sulla scena l’avv. Ruggiero Balzano che sembra abbia collaborato o collabori a fianco del primo. Non si può ridurre questo incarico a mera lottizzazione politica e giocare con la vita delle persone più anziane. Credo che a dirigere la struttura dovrebbe essere una persona dalla comprovata esperienza e non mi risulta che l’avv. Balzano abbia i titoli necessari. Io continuerò a vigilare sugli sviluppi, affinché il centro entri in funzione quanto prima e abbia alla guida una valida figura. Parliamo di un incarico gratuito che non prevede nessuna indennità, e proprio considerando questo spirito, occorre che si attivi un bando pubblico al fine di scegliere il più valido e slegato da interessi politici di parte. Basta a favoritismi e amicizie, qui parliamo dei nostri anziani!»